Tor des Châteaux, prima edizione e prima giornata

La pioggia di venerdì sera ha fatto tirar fuori qualche ombrello ma non ha annacquato lo spirito sportivo dei partenti alla prima delle due gare del Tor des Châteaux edizione numero uno, quella sulla 170 km. In testa il duello tra il bergamasco Oliviero Bosatelliil valdostano Di Donnas Mikael Mongiovetto si è attivato fin dalle prime battute, con sorpassi e ricongiungimenti. Poi, con lo spuntare dell’alba, anteprima di un sabato dal cielo blu, Bosatelli, vincitore del Tor des Géants®, ha allungato la falcata e ha salutato la pur piacevole compagnia. Nonostante si fosse perso, durante il corso della gara e specie nelle ore notturne, una mezza dozzina di volte. “Grazie soprattutto ai buontemponi che hanno strappato i nastri segnaletici” ha dichiarato Oliviero Bosatelli, e ai soliti “collezionisti” che hanno voluto arricchire la loro raccolta di bandierine gialle che caratterizzano le gare di VdA Trailers.

Mentre lui ha macinato l’ultima parte della sua gara (“La pensavo più monotona, invece percorso decisamente interessante, vario e impegnativo”) dal cuore di Aosta, alle dieci del mattino, hanno preso il via i concorrenti della seconda prova, quella sulla distanza dei 100 chilometri. Anticipati di poco da una schiera di biker, intenzionati a ripercorrere in giornata la distanza più lunga. Insomma, tra partenze e arrivi, gran movimento al Village installato in Piazza Chanoux.

“Il Bosa”, come ormai lo chiamano non solo nelle valli bergamasche ma anche in quelle valdostane, è arrivato al traguardo dopo 17 ore e 28 minuti quindi, nonostante tutto e tenendo conto anche dei 4mila metri di dislivello, ha mantenuto una media di poco meno 10 km orari. Al secondo posto un valdostano eclettico (vanta un titolo mondiale di bocce ed è un eccellente calciatore), Mikael Mongiovetto, trailer-commercialistadi Donnas. Arrivato al traguardo 47 minuti dopo ma soddisfattissimo della sua prova. “Speravo di finire sotto le 20 ore e ci sono ampiamente riuscito. Ho avuto anche l’occasione di condurre la gara, ma contro Bosatelli sapevo di avere poche chanches. Gran bel lavoro organizzativo, gente sul percorso anche di notte, bei posti. Che volere di più?”.

Il podio della 170 è stato completato con l’arrivo di un altro valdostano, Enzo Benvenuto, in arte Il Grillo.

“Non immaginavo un terzo posto e ringrazio davvero tutti, gente, amici e organizzatori, che come sempre fanno di tutto per farci stare bene. Qui ho realizzato un mezzo sogno. L’altro mezzo lo riservo al Tor des Géants, a settembre”.

Soluzione, invece, decisamente inattesa, nella 100 km, nella quale si è dovuto prendere atto del ritiro del favorito e leader della corsa fino al 90° km, l’idolo di casa Giuliano Cavallo. Ma ai crampi non si comanda. Così a Nus il runner valdostano ha dovuto alzare bandiera bianca. Peccato. Intervistato Cavallo ha avuto modo di dichiarare “Una gara spettacolare e molto dura. Non era ammessa nessuna improvvisazione”. E se lo ha detto lui, che si era preparato con molto scrupolo…

La sua definitiva sosta forzata ha dato decisamente una svolta alla gara, perché il testimone di leader è finito nelle mani, anzi, nelle gambe di Simona Morbelli, che dunque ha chiuso in maniera davvero straordinaria. Ovvero con il primo posto in assoluto conquistato in quasi 11 ore. La runner piemontese con maison a Courmayeur ha prceduto di pochi minuti l’aostano Nicolas Statti,  e la vincitrice della categoria femminile della 170 km, Marina Plavan, partita alle ore 20 del giorno precedente.