Elisabetta Negra, da un Tor all’altro

Due volte finisher del Tor des Géants® (10° donna nel 2016), Elisabetta Negra quest’anno ha messo nel mirino la 100 km del Tor des Châteaux.

D. Qual è stata la prima impressione dopo il test del percorso?

C’è tantissimo da correre, ma non ci si annoia proprio mai. Il tracciato è molto mosso e gli scenari cambiano ogni chilometro, facendoti entrare ogni volta in una nuova cartolina. Spero davvero che il percorso venga segnato in permanenza per permettere a tutti di scoprirlo 12 mesi all’anno. Merita.

D. Un’emozione particolare?

Raggiungere i castelli di corsa te li fa sembrare diversi, dai loro più valore e ne apprezzi l’importanza mano a mano che ti avvicini. Mi è successo anche a Fenis, avvicinando uno dei manieri più famosi e conosciuti. Mi sembrava diverso, più bello.

D. Cosa ricordi con particolare piacere?

Tra i tanti castelli sfiorati, mi sono rimasti nel cuore quelli di Ussel, St. Marcel e Cly. Ma anche i lunghi tratti sulla Via Francigena mi hanno fatto pensare e riportato in un passato lontano. Sarà una lunga corsa nella storia.