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Tor des Châteaux - 170

Una gara unica nel suo genere

Non solo alte cime e alte vie, da attraversare d’inverno con gli sci e in estate con le scarpe da trail running, ma strade solitarie, boschi e pascoli di fondovalle, suggestivi e defilati borghi, accoglienti e vivaci villaggi e un numero sorprendente di castelli, dimore fortificate, torri austere, alcune originarie del X secolo.
Nel solo tratto centrale della Valle d’Aosta di questi edifici testimoni della storia, della cultura e dell’arte locale, ce ne sono circa 70. Da quello imponente ed elegante di Fénis, a quelli severi e panoramici di Cly e di Saint Germain, che scrutano il territorio dall’alto, a quello massiccio e squadrato di Ussel, isolato su un promontorio roccioso.
Luoghi che potranno essere attraversati il 12 e 13 maggio 2018 dai concorrenti del Tor des Châteaux, una gara di 170 chilometri, in un’unica tappa, da percorrere nel tempo massimo di 35 ore.
Una competizione dunque diversa da quelle di trail running che caratterizzano l’attività sportiva in Valle d’Aosta, decisamente invitante per corridori con maggior predisposizione alla “strada” e al dislivello contenuto, comunque ben condita di passaggi “fuori strada”, a tratti anche impegnativi. Un tracciato che attraversa luoghi poco noti ma di grande suggestione e svela paesaggi nuovi e sorprendenti anche a chi già da tempo frequenta le terre alte della Regione.
Una gara che sarà dunque un mix tra la corsa on the road, in trail e l’ultramaratona, in una cornice ambientale decisamente particolare e in una stagione primaverile in cui la natura propone il meglio di sé.
Sentieri che portano ai castelli, l’antica via romana e quella francigena, le strade poderali che collegano le cittadine di bassa valle attraversando i boschi e i campi, dunque lontano dal traffico, sono solo alcuni degli elementi caratterizzanti del lungo percorso ad anello. Che partirà (e arriverà) da Piazza Chanoux di Aosta, tra edifici e locali ottocenteschi.
Da questa piazza, nel cuore della città “romana”, l’itinerario si snoderà prima verso est per sfiorare i primi importanti edifici storici. Poi, ad Avise, borgo strategico già in epoca romana e arroccato all’imbocco della Valdigne, piegherà in direzione contraria fino a raggiungere il forte di Bard. Aggirato questo imponente e articolato complesso fortificato, il tracciato riporterà i concorrenti ad Aosta su strade e sentieri ben segnalati sul lato opposto della Dora Baltea. Il fiume, figlio dei ghiacciai del Monte Bianco, è il liquido filo conduttore di un’innovativa manifestazione che atleti, supporter e accompagnatori potranno decisamente gustare. In tutti i sensi.

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